Meme Marketing: alla fine anche il marketing diverte

Avatar Nicolas Pirone • 12 Settembre 2025

Nell’epoca dell’iperconnessione e dell’attenzione che dura pochi secondi, il contenuto visivo, immediato e riconoscibile ha assunto un ruolo centrale. Ed è qui che entra in gioco il meme marketing: una strategia di comunicazione digitale che sfrutta l’ironia e la cultura web per creare un legame diretto con la propria community. Una leva spesso sottovalutata, ma che può generare un enorme impatto se usata nel modo giusto.

Ma…ti sei mai informato sull’origine di questo termine tanto sentito “meme”?

L’avresti mai detto – ormai più di una dozzina di anni fa – che i meme a cui ridevi su Facebook e che condividevi sul tuo diario (già, la tua pagina personale si chiamava “Diario” ed è passata una vita, ndr) sarebbero diventati, oggi, un vero e proprio Strumento di Marketing? 

L'origine dei Meme

L’evoluzione dei meme effettivamente è stata straordinaria ma… dov’è cominciato tutto? Cosa vuol dire “meme”? Ma soprattutto, quale caspita è la pronuncia corretta? 🤌🏻

L’origine dei “Meme”

Il termine “Meme” è stato coniato dal biologo Richard Dawkins nel 1976 per descrivere “un’unità culturale che si diffonde di mente in mente”. Con l’avvento di Internet, il significato si è evoluto in modo più visivo e pop: oggi i Meme sono contenuti (immagini, GIF, video, frasi) che si propagano viralmente in rete, spesso attraverso l’umorismo, la satira o la parodia.

Il loro punto di forza è che sono condivisibili, reinterpretabili e immediatamente riconoscibili, soprattutto da Millennials e Gen Z, due target centrali nella comunicazione social di oggi.

E hanno un’importanza tale da essere stati integrati a 360° nelle strategie di marketing dei brand.

P.S. A proposito di pronuncia: la pronuncia corretta in inglese è mim (/miːm/).

Ma se non vuoi passare per quello strano del gruppo, non ti preoccupare: in Italia è assolutamente comune e accettata la pronuncia “mèm-e”, con l’accento sulla prima sillaba e la “e” finale chiusa.

Come si integrano i Meme nel marketing?

Il Meme Marketing (fare marketing coi Meme ha addirittura un nome, ma tu pensa!) è una strategia che utilizza i meme come strumento di comunicazione brandizzata. L’obiettivo non è solo divertire, ma farlo in modo coerente con l’identità del brand, generando interazioni, condivisioni e – magari – anche conversioni.

A differenza dei classici contenuti pubblicitari, i meme parlano il linguaggio del web, rendendo il brand più accessibile e simpatico. In pratica, si umanizzano e questo li rende, inevitabilmente, più vicini a te.

Come funziona il Meme Marketing

Utilizzare i Meme nel Marketing, però, non è così facile e scontato. Farlo con efficacia significa entrare nel flusso della cultura digitale, coglierne i codici, interpretare i trend e sfruttarli per comunicare qualcosa che abbia davvero senso per il brand.

Ecco i pilastri fondamentali per fare Meme Marketing in modo strategico:

  • Tempismo: pubblicare un meme fuori tempo massimo può risultare datato o fuori luogo (i meme su Montoya faranno ridere per sempre ma ormai sei fuori tempo massimo e l’argomento non va più di moda. MONTOYAAAAA!).
  • Conoscenza del target: ogni generazione ha il suo tipo di umorismo. Capire cosa diverte davvero il pubblico è essenziale (non pensare di fare Meme Skibidi se vendi frese rotanti e il tuo pubblico è over-50. Oppure, per favore, fallo perché sarebbe un Case Study troppo divertente).
  • Coerenza con il Tone of Voice del brand: se sei un’azienda seria e istituzionale, improvvisare meme ironici potrebbe disorientare il pubblico (non tutti possono fare i pazzerelli come RyanAir, con loro funziona perché dopotutto non esistono numerose alternative a loro, quindi… non c’è posto tra le gambe nei loro voli? Tanto vale riderci sopra).
Ryanair strategia di comunicazione
  • Creatività: spesso il successo sta nella capacità di reinterpretare un trend con originalità (ti capita mai di guardare la Tv e pensare che un avvenimento appena successo potrebbe prestarsi perfettamente come base per un meme? No? Peccato…).
  • Capacità di autoironia: i Meme funzionano quando il brand non si prende troppo sul serio (scherza, sì, ma con testa!).

Dopo aver chiarito come funziona, vediamo in quali casi conviene utilizzarlo davvero.

Quando usare (e quando evitare) il Meme Marketing

Il Meme Marketing non è per tutti. Ma se il tuo brand ha un target giovane, comunica sui social in modo informale e vuole aumentare la sua reach organica, è una strategia che può fare la differenza.

È consigliabile quando…

  • si vuole rafforzare la Community con contenuti virali;
  • si vuole cavalcare un trend culturale o di attualità;
  • il brand ha una forte presenza su piattaforme visive come Instagram, TikTok o X (Twitter):
  • il Tone of Voice è già orientato all’ironia o all’informalità.

È sconsigliabile quando

  • il brand comunica in modo molto istituzionale o B2B tradizionale;
  • non si ha il tempo di monitorare i trend e pubblicare con tempestività;
  • non si conosce bene la cultura Internet e si rischia di forzare un contenuto cringe;
  • si vogliono trattare argomenti seri, etici o sensibili: in questi casi, l’ironia può ritorcersi contro.

Comunque sia, Internet è un posto magico e anche se il tuo brand sceglie di non seguire la corrente del Meme Marketing, sarà il Meme Marketing a seguire te.

meme marketing

Passiamo ora a un’analisi delle tipologie di Meme Marketing più diffuse, per capire come scegliere quella più adatta al proprio brand.

Tipologie di Meme Marketing

Esistono diversi approcci al Meme Marketing, ciascuno con obiettivi e modalità d’uso differenti:

1. Meme reinterpretato

Il brand prende un meme esistente e lo adatta al proprio contesto. È il formato più semplice e immediato, ma richiede prontezza e intelligenza creativa
Esempio: prendere il meme “Distracted Boyfriend” e adattarlo a un prodotto/servizio.

2. Meme nativo o originale

Il brand crea da zero un contenuto visivo/meme con caratteristiche virali. Questa strategia può richiedere più tempo, ma se riesce può diventare un tormentone.

3. Meme user-generated

Si coinvolge la community chiedendo di creare meme a tema. Ottimo per aumentare engagement e rafforzare il senso di appartenenza.

4. Meme reattivo

Si risponde a un evento di attualità o notizia virale con un contenuto a tema, diventando parte della conversazione. In questo caso il tempismo è fondamentale.

Ammettilo…non sapevi proprio dell’esistenza di queste varie tipologie! 🤪

Ora che abbiamo chiaro il ventaglio di opzioni, vediamo alcuni esempi che hanno funzionato davvero.

Esempi di meme marketing di successo

Non ti abbiamo ancora convinto dell’efficacia del Meme Marketing? 🤯

Va bene, allora ecco alcuni esempi che hanno davvero fatto scuola e rafforzato la credibilità intorno al fenomeno dei Meme.

Netflix

È uno dei brand che ha fatto del Meme Marketing una cifra stilistica. D’altronde, con il bacino enorme dei contenuti che hanno a disposizione, si può dire che qui giochino in casa.

Netflix meme marketing
Netflix meme marketing

Taffo Funeral Services

Il marchio italiano ha reso celebre la sua comunicazione dissacrante proprio grazie ai meme. Riesce a coniugare ironia e black humor con eventi di attualità, mantenendo sempre una coerenza stilistica. Hanno rischiato e… hanno vinto.

Taffo funeral services - la strategia di marketing

I club di calcio su X

Southampton meme marketing
Meme Marketing - FC Bayern US

Qui le reference sono due: il famoso “Stop the Count” di Donald Trump e il film Straight Outta Compton. Al giorno d’oggi anche i club di calcio (in questi esempi Southampton e Bayern Monaco) hanno inserito l’ironia tra i propri tratti distintivi. Stare sui social, d’altronde, vuol dire avere a che fare con il pubblico che li popola e strappare una risata è un modo molto efficace per creare interazioni e fissare nella testa degli utenti il proprio brand.

Insomma, l’umorismo è una cosa seria (e strategica)

Nel mondo digitale di oggi, infatti, comunicare non basta: sappiamo che bisogna farlo nel linguaggio giusto, al momento giusto e con la giusta dose di intelligenza e creatività. Per questo il Meme Marketing può diventare un alleato potente per rafforzare la brand awareness e aumentare l’engagement.

Ricorda però che il troppo stroppia e si rischia di cadere nel banale se non fai le cose con criterio!

Noi di KERNERS.co creiamo strategie che parlano la lingua delle persone, anche quando questa passa per un meme virale. Ma lo facciamo sempre con metodo, consapevolezza e obiettivi chiari.

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