OKR: cosa sono e come aiutano il tuo Management

Avatar Nicholas Schibuola • 11 Novembre 2024

OKR: cosa sono e a cosa servono per il tuo business? La ricerca incessante di strumenti e metodologie efficaci per migliorare le prestazioni e raggiungere gli obiettivi aziendali, è ad oggi essenziale. E proprio in questo contesto emergono gli OKR, acronimo di Objectives and Key Results. Si tratta di potenti strumenti di gestione strategica, che hanno rivoluzionato il modo in cui le aziende impostano e perseguono i propri obiettivi.

Ma cosa sono esattamente gli OKR? Scopriamolo insieme in questo articolo.

OKR: cosa sono e come nascono

Quando si parla di OKR, ci si riferisce a risultati chiave e obiettivi. Questa metodologia prevede la collaborazione di un team e rappresenta un sistema pratico, nonché utilissimo, per definire scopi collettivi.

Ovviamente gli OKR hanno metriche di valutazione ben strutturate che considerano il lavoro globale, coinvolgendo tutti i membri di un brand, così da portare a risultati certi.

Gli OKR sono stati introdotti per la prima volta da Andy Grove, ex CEO di Intel, e successivamente diffusi da John Doerr, un investitore di Silicon Valley.

Andy Grove sviluppò gli OKR durante il periodo in cui era presidente di Intel, quindi nei primi anni ’70. L’obiettivo era quello di creare un sistema di gestione che fosse chiaro, focalizzato e in grado di allineare gli sforzi di tutti i dipendenti verso gli obiettivi strategici comuni dell’azienda.

John Doerr ha poi portato gli OKR nel fantastico mondo delle startup della Silicon Valley, durante gli anni novanta. A lui si deve l’introduzione di questo framework di gestione presso Google. Il successo di Google, nell’implementare queste metriche, ha attirato l’attenzione di molte altre aziende, portando alla diffusione e all’adozione sempre più ampia di questo approccio in molteplici settori e contesti aziendali.

  • Spotify;
  • Amazon;
  • Walmart.

Gli OKR, di solito, vengono creati e condivisi con i team a livello trimestrale. Tuttavia esistono anche pianificazioni semestrali o annuali, basate su questi valori.

OKR cosa sono

La differenza tra OKR e KPI

Sebbene entrambi gli indicatori siano efficaci per misurare l’andamento e il raggiungimento di obiettivi, esiste una differenza di base. Quest’ultima consiste nella condivisione in team e l’aggressività, nonché l’ambizione dietro di essi.

Gli OKR sono obiettivi condivisi di espansione che hanno bisogno di un lavoro partecipativo in team. Questa visione d’insieme è quella che ha portato Google dall’avere meno di 40 impiegati nel primo anno di sviluppo, a dominare il web.

Le KPI servono per misurare quelle che sono le migliori opzioni per un progetto. Infatti ridimensionano o espandono gli obiettivi preposti, in modo da ottenere una misurazione standard ed effettiva dei progetti in corso. Con gli OKR la visione è più ampia e permette di estendere gli obiettivi e riguardano direttamente la direzione generale di sviluppo.

OKR cosa sono

Quali sono i concetti chiave che identificano gli OKR

Gli OKR sono malleabili e possono adattarsi a qualsiasi genere di azienda e obiettivo di sviluppo. Possiedono, però, dei cardini fondamentali che servono a identificarli e a metterli in pratica.

Vediamo nello specifico quali sono. In questo modo sarò molto più semplice capire come applicarli e soprattutto come fare in modo che siano davvero efficaci per il tuo marchio.

Obiettivi brevi

Gli OKR hanno una metodica diversa, partendo dal presupposto che le programmazioni troppo lunghe non permettono di differenziare gli obiettivi, e non danno giusto peso agli sviluppi futuri.

Come anticipato, gli OKR hanno inoltre una programmazione trimestrale. Ciò consente di essere agili con cicli di lavoro più brevi,  rispondendo ai cambiamenti del mercato, sempre più rapidi.

Obiettivi semplici e trasparenti

Gli OKR sono obiettivi semplici, comunicati chiaramente e ben comprensibili. Così facendo è possibile risparmiare risorse di tempo e di denaro nel raggiungere i target. Inoltre, un obiettivo ben comunicato permette a chi lavora di focalizzarsi sul suo raggiungimento.

Quando si parla di obiettivi trasparenti, si entra in un campo enormemente rivoluzionario in termini di messa in atto. Gli OKR di ogni compartimento aziendale sono pubblici, da quelli del CEO fino a quelli del team di dipendenti.

In questo modo ogni singola persona può conoscere gli obiettivi di sviluppo dell’azienda e sentirsi partecipe del raggiungimento dei traguardi finali.

Un OKR può essere il lancio del sito per un’agenzia che opera sul web e può essere semplice e trasparente se così strutturato:

  • ricerca di un dominio personalizzato;
  • indagine del miglior CMS possibile;
  • controllo del miglior profilo per sviluppare il piano.

Impostazione dei Goals condivisa

Per creare trasparenza e condivisione di intenti, non è l’azienda a stabilire gli OKR per i propri dipendenti. Non vi è quindi una risoluzione dall’alto verso il basso, dove chi è infondo alla catena dirigenziale deve solo compiere i propri processi.

Nella strategia di pianificazione, gli OKR fondamentali dell’azienda vengono stabiliti dall’alto. Tuttavia ogni compartimento e ogni dipendente deve partecipare alla definizione degli OKR specifici della propria unità. In questo modo si viene a creare:

  • focus target condivisi e capibili;
  • responsabilizzazione del dipendente;
  • non si incorre nell’errore di stabilire priorità non in linea con le capacità del team o con gli aspetti pratici di un lavoro.

Ricompense e obiettivi ambiziosi

Questi due principi sono indispensabili. Partendo dal primo, ovvero dalle ricompense, a differenza delle KPI o dei metodi di lavoro tradizionali, le ricompense e i bonus aziendali non vengono spartiti al raggiungimento degli obiettivi preposti. Questo mette il team nelle condizioni di fissare degli obiettivi estremamente ambiziosi.

Fissare degli obiettivi davvero ambiziosi è una delle basi dell’OKR. Larry Page, CEO di Google, disse preferiamo porci l’obiettivo di andare su Marte perché se non dovessimo riuscirci arriveremmo sulla luna” .

Fissare un alto livello di competitività e cercare con tutte le forze di raggiungerlo, significa che in caso di fallimento si sarà avanzati all’interno del proprio business in maniera vertiginosa.

OKR, cosa sono? Ecco qualche esempio

Comprendere il significato (ma anche il valore) degli OKR non è così scontato. Ecco perché abbiamo pensato di riportarti qualche esempio pratico.

Obiettivo: migliorare la soddisfazione del cliente

  • Risultato chiave 1: aumentare di un punto il punteggio di soddisfazione del cliente entro il trimestre.
  • Risultato chiave 2: ridurre il tempo medio di risposta ai ticket di assistenza clienti del 20% entro fine anno.

Obiettivo: incrementare le entrate dal nuovo prodotto

  • Risultato chiave 1: acquisire almeno 100 nuovi clienti per il prodotto entro il trimestre.
  • Risultato chiave 2: incrementare il valore medio dei contratti del 15% entro la fine dell’anno.

Obiettivo: migliorare l’efficienza operativa

  • Risultato chiave 1: diminuire i costi operativi del 10% entro il trimestre.
  • Risultato chiave 2: ottimizzare i processi di produzione per aumentare la produttività del 20% entro fine anno.

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