Key Performance Indicators: 10 esempi pratici

Avatar Nicholas Schibuola • 9 Novembre 2024

Ogni imprenditore conosce l’importanza di trovare i Key Performance Indicators della propria attività. Qualsiasi sia il tuo business, è di fondamentale importanza avere dei focus utili per il miglioramento strategico e operativo. Per quanto riguarda i consulenti di web marketing, saper stabilire degli indicatori di performance permette di ottimizzare le campagne SEO, AdWords e Social Media. La selezione dei KPI avviene a monte del progetto e, attraverso questi indicatori, si stabilisce la strada da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi. Non tutti però sanno come fare per monitorare i risultati oppure quali obiettivi scegliere tra i tanti. Nell’articolo qui sotto vediamo insieme di cosa si parla di KPI in senso pratico attraverso degli esempi utili.

Che cosa sono i KPI e come possono esserti utili

L’acronimo KPI, come abbiamo visto, sta per Key Performance Indicators, ossia indicatori chiave di prestazione. In pratica si tratta di un valore quantificabile che mostra lo stato di avanzamento degli obiettivi aziendali di un’azienda. I KPI indicano quindi se un’organizzazione ha raggiunto gli obiettivi che si era posta  in un determinato lasso di tempo.

I KPI sono indispensabili in azienda perché le metriche che si andranno a misurare dipendono esclusivamente dagli obiettivi che l’azienda si è posta. Quindi, la prima domanda a cui ogni imprenditore si deve porre è proprio: cosa voglio ottenere? Dopodiché basta monitorare tutti i progressi che portano al conseguimento di quell’obiettivo.

In genere possiamo distinguere diverse tipologie di KPI, alcuni che riguardano gli obiettivi generali, altri più specifici. Altri KPI si distinguono in base ai settori e ai reparti della stessa azienda: ma nonostante questi siano diversi, il loro compito è condurre a un obiettivo comune e al soddisfacimento di obiettivi aziendali precisi. Ad esempio, chi si occupa di assistenza clienti ha come obiettivo di soddisfare più richieste possibile, mentre il suo traguardo è quello di migliorare la soddisfazione dei clienti.

In questo caso, l’obiettivo del reparto converge in quello generale dell’azienda stessa, ossia quello di migliorare le performance. Questa distinzione di KPI riguarda gli obiettivi interni e quelli esterni.

Key performance Indicators

KPI: 10 esempi pratici degli obiettivi da raggiungere

Il KPI è una metrica indispensabile per valutare i progressi relativi a un progetto. Solitamente i KPI aziendali sono generalmente condivisi all’interno dell’azienda e ogni KPI può avere un impatto decisionale importante. Solitamente gli obiettivi devono corrispondere a determinati requisiti che rientrano nell’acronimo S.M.A.R.T.

  • Specifico: un obiettivo deve essere chiaro e semplice mirando a raggiungere uno scopo specifico;
  • Misurabile: in questo modo chiunque potrà essere in grado di misurare il progresso che si è ottenuto;
  • Azionabile: nel senso che deve essere realistico, ossia che ognuno deve essere in grado di raggiungerlo in base al proprio grado di competenza;
  • Rilevante: cioè deve essere rilevante per il raggiungimento dei risultati, ad esempio, gli obiettivi interni spesso si devono allineare con gli esterni;
  • Temporale: definito all’interno di un range di tempo definito.

Attraverso il rispetto di queste caratteristiche sarà possibile formulare delle strategie di business adeguate e che potranno essere valutate tramite le metriche KPI.

Key Performance Indicators

Esempi pratici di KPI

  1. Posizionamento medio nella SERP delle pagine del sito. Questo valore è molto importante per quanto riguarda le possibilità seguenti. Attuare delle strategie di posizionamento Google tramite SEO e creazione di contenuti di valore permette di essere più facilmente trovati da potenziali clienti, di aumentare la brand awareness e può portare all’aumento del tasso di conversione.
  2. Tasso di conversione e nuovi lead acquisiti da traffico organico. Quando questa metrica è alta significa che il lavoro sul sito è ben fatto, che i clienti trovano facilmente il sito web e compiono le azioni che si desidera essi compiano, come ad esempio l’iscrizione al sito, alla newsletter, oppure direttamente l’acquisto. All’aumento di questa KPI convergono una buona SEO, dei prodotti di qualità e soprattutto un UX design efficace e chiaro.
  3. Tempo di permanenza medio sul sito web aziendale. Questa KPI misura le prestazioni del sito dal punto di vista del contenuto: se le persone restano sul sito significa che sono coinvolte dai prodotti, dalla lettura degli articoli oppure si stanno documentando. Aumentare il tasso di permanenza aumenta anche la consapevolezza del brand che diventa un punto di riferimento all’interno del proprio settore specifico, e il sito diventa utile e fruibile.
  4. Numero di commenti agli articoli o prodotti. Questa metrica stabilisce un rapporto diretto tra azienda e lead, li vede coinvolti e presi dall’argomento. Un maggiore numero di commenti positivi crea una community di persone intorno al brand.
  5. Tasso di iscrizione alla newsletter, una metrica di conversione molto valida che fa acquisire potenziali clienti sui quali fare email marketing e da invitare quando necessario.
  6. Valore dello scontrino medio, questo è un KPI di tipo esterno che di solito si riferisce ai negozi: si calcola dividendo le vendite totali in un lasso di tempo preciso con il numero di scontrini emessi.
  7. Up-selling, ossia quanti sono i clienti che hanno iniziato ad acquistare i prodotti premium. Il cliente viene quindi incentivato ad acquistare un prodotto di maggiore qualità o un quantitativo maggiore del prodotto.
  8. Cross-selling; si riferisce a tutti i clienti che hanno acquistato i prodotti correlati a quelli acquistati in precedenza. Questa KPI indica che i clienti sono già soddisfatti dell’acquisto e che i prodotti correlati consigliati sono efficaci e raggiungono i clienti con convinzione.
  9. Click sui banner pubblicitari. Questa metrica indica non solo che il costo dei banner è ben ricompensato con le visite al sito, ma anche che se i lettori si trovano in altri siti sono tuttavia interessati al tuo contenuto.
  10. Numero di ricerche effettuate all’interno del sito. Anche in questo caso, la metrica associata indica che il contenuto interno al sito ha un alto tasso di interesse e il pubblico ricerca al suo interno prodotti specifici o affini, contenuti interessanti e approfondisce sempre di più la conoscenza con il brand, il sogno di qualsiasi business.

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